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Omaggio a Carletto Manzoni

Per il ciclo Libri Timidi
Per la serie i "libri timidi" ovvero letti poco poco perchè non si fanno trovare...
 
Omaggio a Carletto Manzoni
 
 
 
Carlo (Carletto) Manzoni 
Milano, 16 aprile1909 – Milano 16 maggio1975 è stato uno scrittore, giornalista e umorista italiano.
Romanziere e autore di racconti e di testi teatrali, riversò in tutta la sua produzione una vena umoristica ora ironica, ora surreale, ora parodistica, bersagliando in particolare personaggi e ambienti milanesi. 
La stessa vocazione alla satira trovò spazio nella collaborazione al bisettimanale umoristico Iil Bertoldo, di cui curò anche un'antologia, Gli anni verdi del Bertoldo (1964). Fu anche una colonna portante del famoso settimanale umoristico Candido, diretto da Giiovanni Guareschi.
 
Sue furono molte vignette che prendevano garbatamente in giro il Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, per la sua attività di vinaio; una, la più famosa, lo rappresentava fra due bottiglie di Nebbiolo, prodotto nella sua tenuta di Einaudi a Dogliani. Le vignette, come è noto, furono una delle cause delle persecuzioni, giudiziarie e non, subite da Guareschi in quanto direttore responsabile del giornale milanese. 
 
Carlo Manzoni è noto per la fortunata serie giallo-comica LA SUSPENSE DEL RISO, che vede come protagonisti i detective Chico Pipa e Gregorio Scarta, quest'ultimo cane poliziotto. Questi romanzi hanno delle caratteristiche che vanno dal grottesco all'umorismo fino all'inverosimile; sono storie che scoloriscono tutte quelle tipiche situazioni e personaggi che allora erano uno stereotipo dei gialli americani. In ogni storia c'è una sfilata di personaggi e situazioni a dir poco inverosimili.
 
 
Narrativa
  • Brava gente, 1940
  • Noi sfollati, 1947
  • Giochi di società, 1953
  • Ti spacco il muso, bimba!, 1959
  • Un calcio di rigor sul tuo bel muso, 1963
  • Cinquanta scontri col signor Veneranda, 1966
  • Uno scarafaggio nel piatto, 1970
  • Serie La suspense del riso
  • Ti spacco il muso, bimba!, Milano, Rizzoli, 1959.
  • Io, quella la faccio a fette!, Milano, Rizzoli, 1960.
  • Che pioggia di sberle, bambola!, Milano, Rizzoli, 1961.
  • Un colpo in testa e sei più bella, angelo!, Milano, Rizzoli, 1961.
  • Ti svito le tonsille, piccola!, Milano, Rizzoli, 1962.
  • Ti faccio un occhio nero e un occhio blu, Milano, Rizzoli, 1962.
  • Un calcio di rigor sul tuo bel muso, Milano, Rizzoli, 1963.
  • Pancia da schiaffi, Milano, Rizzoli, 1963.
  • Ti stiro i connotati, tesoro, Milano, Rizzoli, 1964.
  • Con un bacio ti brucio, Milano, Rizzoli, 1968.
 
Bibliografia
  • 50 scontri col signor Veneranda, Rizzoli, Milano 1966
  • Il Radiocorriere.
  • Gli anni verdi del Bertoldo, Rizzoli, Milano 1964
  • " Il signor Veneranda", Rizzoli, Milano 1949
 
In biblioteca Archimede:
Collocazione 857.9 MAN
  • *Io, quella la faccio a fette! / Carlo Manzoni.
  • *Che pioggia di sberle, bambola! / Carlo Manzoni.
  • *Ti spacco il muso o bimba! / Carlo Manzoni.
  • *Ti svito le tonsille piccola! / Carlo Manzoni. 
  • Un *colpo di testa e sei più bella,  Angelo! / Carlo Manzoni. 
  • *Ti faccio un occhio nero e un occhio blu / Carlo Manzoni.
  • Collocazione 853.9 MAN
  • *50 scontri col Signor. Veneranda / Carlo Manzoni.
  • Carlo Manzoni è il creatore di uno stranissimo personaggio
 
Carlo Manzoni è il creatore di uno stranissimo personaggio
 
IL SIGNOR VENERANDA...
...UN TIPO ASSURDO CON L'INCREDIBILE CAPACITA' DI FAR ANDARE DI MATTO LE PERSONE
 
 
“Paradosso e assurdo nella vita quotidiana”.  
 
I LIBRI NON SI FUMANO
 
Il signor Veneranda entrò in una libreria, si trattenne a guardare i libri negli scaffali,
poi chiamò il libraio.
 
“Lei ha tutti i libri?” chiese al libraio.
“Tutti” disse il libraio.
“Anche il sigaro?” chiede il signor Veneranda.
 
“Il sigaro?” chiese il libraio corrugando la fronte.
“Il sigaro? Di chi è?”
“Dopo comperato è mio” disse il signor Veneranda. “prima non so, sarà suo.”
 
“Ma che libro è?” chiese il libraio perplesso.
“Non credo che sia un libro” disse il signor Veneranda. “Anzi sono sicuro che non è un libro. I sigari sono affari che si fumano mentre i libri no. Lei fuma i libri?”
 
“Ma allora lei vuole un sigaro” balbettò il libraio, confuso e stupito.
“Già mi pare di aver parlato chiaro fin dal principio” disse il signor Veneranda. “Io ho detto
un sigaro e non un libro”.
 
“Io credevo che lei volesse un libro intitolato  IL SIGARO” balbettò il libraio confuso.
“Per fumare?” chiese il signor Veneranda.
“Lei si sbaglia di grosso. Io non ho mai fumato libri neanche se sono intitolati  IL SIGARO.
Quando voglio fumare compro un sigaro e fumo.”
 
“Ma io non ho sigari, ho libri” disse il libraio.
“E io cosa posso farci?” disse il signor Veneranda. “Se lei  fuma i libri li fumi pure, io cosa posso farci?.
 
“I libri si leggono, non si fumano” protestò il libraio.
“E allora, quando ha voglia di fumare, cosa fa? Legge?” chiese il signor Veneranda.
“Io non...” balbettò il libraio che non sapeva più cosa dire.
 
“Lei non, lei non...” urlò il signor Veneranda perdendo la pazienza.
“lei ha voglia di farmi perdere del tempo e niente altro”.
E il signor Veneranda alzò le spalle e se ne andò per i fatti suoi.
 
Fonti:
*50 scontri del signor Veneranda di Carlo Manzoni
Collocazione 853.9 MANIL SIGNOR VENERANDA...
 
 
 
“Paradosso e assurdo nella vita quotidiana”.  
 
Racconto 
LA SIGNORA SENZA IL COSTUME DA BAGNO
 
Il signor Veneranda bussò alla porta e, alla signora che gli venne ad aprire:
“Come?” chiese. “Lei non ha il costume da bagno?”
“Io no2 disse la signora stupita. “Perchè dovrei avere il costume da bagno?”
“Ma scusi non va al mare?” chiese il signor Veneranda.
“Certo che vado al mare” disse la signora.
“E va al mare senza il costume da bagno?” chiese il signor Veneranda.
“Non mi verrà mica a direche fa il bagno senza il costume, per caso.”
“Certamente che lo faccio con il costume” disse la signora.
“E allora il costume ce l'ha. Perchè mi dice che non ce l'ha?”
“Ce l'ho nel cassetto dell'armadio” disse la signora.
 
“Scusi,” disse il signor Veneranda  “lei fa il bagno col costume nel cassetto dell'armadio?”
“Non capisco” balbettò la signora che cominciava a confondersi. “Che razza di domanda mi fa? Perchè vuole sapere se ho il costume da bagno o no?”
“Potrei anche essere un agente della buon costume” disse il signor Veneranda.
“non lo sono, ma però sono un cittadino che ha del pudore e se lei mi dice che fa il bagno col costume da bagno nel cassetto, protesto.”
“Quando sarà il momento me lo metterò” disse la signora.
“Allora quando se lo metterà, mi scriva che io mi volto dall'altra parte”.
 
“Come, come?” balbettò la signora che non riusciva a capire.
“Be',” disse il signor Veneranda “adesso non se la prenda, se non vuole che mi volti dall'altra parte, starò a guardare. BUONA SERA”.
E il signor Veneranda si allontanò alzando le spalle.
 
Fonti:
  • www.forumlibri.com
  • *50 scontri col Signor. Veneranda / Carlo Manzoni. - Milano : Rizzoli, 1966.
 
Responsabile della pagina: Rosanna Cavallero